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Donazione di organi, tre atti d’amore al Policlinico di Messina. Tra i donatori un neonato

23/08/2021
Donazione di organi, tre atti d’amore al Policlinico di Messina. Tra i donatori un neonato

Tre prelievi di organi anche in questa estate caldissima, tra luglio e agosto. Otto in totale dall’inizio del 2021. Il Policlinico Universitario “G. Martino” di Messina non ha fermato la sua attività ed è stato ancora il centro di quegli atti d’amore che, in piena pandemia, hanno regalato nuove speranze di vita a chi ne aveva bisogno.

I prelievi di organi e tessuti hanno riguardato persone giovani e addirittura un neonato i cui genitori hanno dimostrato un’incredibile forza d’animo e una grande generosità. Così come i parenti degli altri donatori. In un caso, è stato possibile eseguire il prelievo in quanto il consenso era stato già espresso in vita dalla persona deceduta. A conferma di quanto questa procedura sia fondamentale. Lo ha spiegato il responsabile del Coordinamento per la donazione e il trapianto di organi e tessuti, Francesco Puliatti: “Anche in questo periodo così delicato, il personale dell’Azienda si è dimostrato sempre prontissimo a intervenire ed è grazie alla professionalità dimostrata, unita alla disponibilità dei donatori, se oggi altre persone in tutta Italia hanno riacquistato il sorriso e la speranza. Nel caso del neonato anche i colleghi della terapia intensiva neonatale hanno svolto un grande lavoro, a riprova tra l’altro dell’importanza del sistema di coordinamento che già da anni stiamo seguendo”.

Il direttore sanitario Antonino Levita ha sottolineato le difficoltà di lavorare sotto la pressione che il Covid sta esercitando su tutto il sistema sanitario. “Tuttavia – ha affermato – la diffusione della cultura della donazione non può subire rallentamenti. Anzi, proprio la pandemia con le sue tristi statistiche sui decessi, ci ricorda il valore della vita umana e deve farci riflettere su quanto possa essere importante permettere ad altre persone di superare gravi patologie, rispetto alle quali il trapianto rappresenta l’unica soluzione“.

(Benedetto Orti Tullo, 98zero.com)

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