AIDO Provinciale Alessandria

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L’Universalità del dono: dialogo tra religioni.

21/11/2011
Martedì 25 ottobre presso la sala conferenze dell’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria si è concluso il progetto biennale che l’A.I.D.O. ha svolto in collaborazione con il CSVA sul tema della interculturalità e della donazione degli organi. Come ha ricordato la Presidente della Sezione Provinciale, Prof.ssa Graziella Giani, il progetto è nato proprio sulla base di una necessità pratica quando, all’interno del reparto di rianimazione dell’ospedale cittadino si svolgeva una osservazione di morte encefalica su una donna macedone e diverse erano le difficoltà relative alla lingua e, quindi, alla comprensione del non semplice concetto di morte e di eventuale “si” alla donazione. Il lavoro si è snodato lungo diverse vie che hanno visto dapprima la realizzazione di un corso di formazione per mediatori interculturali sui temi della donazione e trapianto di organi, per poi procedere con la realizzazione di un opuscolo tradotto in sei lingue (albanese, arabo, cinese, indi, rumeno e spagnolo) e finire con il convegno sulla “Universalità del dono - Dialogo tra religioni”. E certamente il dialogo tra religioni c’è stato, così come c’è stato interesse da parte del folto pubblico che si è districato in sala, aiutato anche dal moderatore Dott. Ciro Deflorio tra vangelo, corano, antico e nuovo testamento in una atmosfera che è risultata comunque gioiosa e vivace e molto in contrasto con il clima di burrasca che la giornata, viste le condizioni atmosferiche avverse, portava con sé. Chi era presente è rimasto certamente stupito dal clima cordiale e dallo spirito sereno che i relatori hanno saputo profondere nelle loro dissertazioni, rendendo ogni intervento, che avrebbe potuto, comunque, essere molto pesante, assai coinvolgente pur nella trattazione di un tema tanto profondo quanto la morte e la donazione di qualche cosa di sé che, non dimentichiamolo mai, ha lo scopo di salvare altre vite. Mentre il Dott. Prof. Luciano Caro, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Ferrara, ha saputo rendere bene quanto per la religione ebraica non vi sia un comandamento scritto che obblighi né vieti la donazione, ma che questa deve essere una libera scelta di coscienza che deve tenere conto del bene comune, anche il Dott. Abulkheir Breigheche, medico di medicina generale e Presidente della Comunità Islamica del Trentino Alto Adige, ha ripreso quanto riferito dal corano in merito al fatto che “chi salva una vita salva il mondo intero”. La tessera di iscrizione numero 13 della Sezione alessandrina dell’A.I.D.O. appartenente al Dott. Prof. Don Maurilio Guasco, inoltre, ha fornito al suo titolare l’occasione per ribadire quanto la chiesa cattolica lasci liberi gli individui di effettuare la propria scelta in modo consapevole, scelta che testimonia un atto di amore, come più volte ribadito dai vari Pontefici che si sono succeduti negli anni. E se l’inno alla carità di San Paolo ci insegna che “la carità non verrà mai meno”, ecco che auspichiamo che incontri quali quello proposto dall’A.I.D.O. possano fare riflettere e fungere da volano di informazione per tutti coloro i quali sono ancora alla ricerca di comprendere cosa significhi essere “donatore”. Ci sembra quindi doveroso ricordare che la presa di coscienza di tutti coloro i quali sono stati e saranno donatori non cerca il proprio interesse, ma si augura che, grazie al proprio gesto, tante persone come Carlo Maffeo Presidente dell’A.I.T.F. (Associazione Italiana Trapiantati di Fegato) siano in grado di proseguire a vincere medaglie nelle competizioni sportive internazionali, ma soprattutto possano continuare a vincere la medaglia che la vita ha ri-donato loro grazie all’incommensurabile gesto di un anonimo donatore! (Dr.ssa Franca Bo - Consulente A.I.D.O.)
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