AIDO Provinciale Alessandria

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Progetto: “Si vede bene solo con il cuore”.

23/01/2012
Titolo del cortodinfanzia: “ CRISTALLI ”. Il progetto “Si vede bene solo con il cuore” parte dal connubio tra due Associazioni di volontariato che si occupano seppur in modi diversi di solidarietà, reciprocità e coscienza sociale, e fonda le sue radici in una realtà piccola e virtuosa che da anni porta avanti tali valori attuandoli nella quotidianità di una scuola elementare. Nasce così l’idea di unire le esperienze dell’A.I.D.O. e dell’Unione Italiana Ciechi al fine di dare vita a un percorso formativo e di sensibilizzazione sui temi della disabilità conseguente a cecità e della donazione degli organi e dei tessuti, come importante strumento per aiutare alcuni dei pazienti ciechi o ipovedenti a superare tale disabilità, grazie ad un trapianto di cornea. Il progetto, che ha previsto la stretta collaborazione tra insegnanti, volontari e professionisti, è stato attuato presso la Scuola Primaria di Strevi (AL), che ha dimostrato una particolare sensibilità alle tematiche trattate: diversi di alunni, infatti, hanno deciso di imparare il metodo braille per aiutare una compagna cieca e condividere meglio con lei il suo mondo senza immagini. La cultura della donazione e della solidarietà non ha età, pertanto l'A.I.D.O. ritiene che sia fondamentale affrontare tali temi già a partire dalla prima infanzia al fine di sensibilizzare i bambini, i loro genitori e il corpo docente a questo importante aspetto sociale che consente di salvare delle vite umane. A più di dodici anni dall’approvazione della Legge n. 91 – 1 aprile 1999, che regolamenta la manifestazione di volontà a donare gli organi in caso di morte cerebrale, non sono ancora stati emanati tutti i decreti attuativi che la renderebbero esecutiva a tutti gli effetti. In questa prospettiva è sempre più importante il lavoro capillare e incessante delle Associazioni di volontariato che si occupano di questi temi, finalizzato alla diffusione delle informazioni necessarie per effettuare una scelta consapevole. La consapevolezza, infatti, deriva dalla conoscenza e dalla riflessione: la prima si ottiene attraverso l’accesso alle nozioni che sono alla base del processo che porta dalla donazione al trapianto; la seconda, passaggio più difficile e delicato, scaturisce da una meditazione intima e personale, che può tuttavia essere agevolata dalla condivisione di dubbi e paure in un clima accogliente e non-giudicante. “Cortidiclasse“ è un progetto attuato negli ultimi dieci anni dalla Sezione Provinciale A.I.D.O. negli Istituti Superiori della Provincia e prevede un piano di lavoro articolato in più fasi, ognuna finalizzata al raggiungimento di un obiettivo intermedio, importante sia di per sé, sia perché funzionale alla realizzazione del prodotto finale. Con questo progetto si è deciso di indirizzare l’iniziativa verso gli scolari delle scuole elementari per la produzione di un corto interamente creato dai bambini stessi. Le finalità che si sono perseguite sono state diverse: - 1° obiettivo: è stato quello di fornire attraverso un linguaggio appropriato e adeguato alla giovanissima età dei fruitori le informazioni generali relative alla donazione degli organi e della solidarietà, in modo da creare un background di conoscenze comuni utili per ragionare sull’argomento; - 2° obiettivo: si è creato un gruppo di lavoro composto dai bambini veramente interessati che, sotto la guida costante della propria insegnante, affiancata da professionisti altamente qualificati e formati sui temi della nostra associazione, ha portato avanti con impegno ed entusiasmo le tappe successive; - 3° obiettivo: si sono condotti i bambini alla creazione di un “corto”, passando dalla scrittura del soggetto alla sua sceneggiatura e, via via, fino alle riprese finali per la realizzazione del cortometraggio. Auspichiamo che la realizzazione di progetti così delicati in una fascia di età così giovanile possano ampliare veramente la cultura della solidarietà sociale e della donazione grazie sia al lavoro capillare di informazione che viene effettuato sui bambini e i loro familiari, sia attraverso la diffusione che un “corto” può avere. Sono quindi da intendersi come risultati immediati quelli di una sensibilizzazione al tema del gruppo formato, ma anche risultati futuri quelli relativi ad altri gruppi di minori che potranno godere della visione del prodotto realizzato ed effettuare le loro riflessioni in merito alla donazione degli organi, cellule e tessuti, oltre, si intende la ricaduta sugli insegnanti e sui familiari dei diretti partecipanti al progetto. L'Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule - A.I.D.O., Sezione Provinciale di Alessandria e Gruppo Comunale di Acqui Terme presentano: CRISTALLI Un cortometraggio realizzato con la collaborazione della Scuola Primaria Vittorio Alfieri di Strevi, dell'Unione Italiana Ciechi e ipovedenti di Alessandria e dell’Associazione Massimo Accornero – viticoltore – Onlus. Il film ha, come attrice protagonista, Sabrina Origlia, bambina non vedente e tetraparesica che interpreta se stessa, co-protagonista è Nicolò De Lisi compagno di scuola di Sabrina. Con loro tutti i compagni della classe di braille, di cui Sabrina e Nicolò fanno parte, creata dalla maestra Giovanna Pannozzo (tiflologa) nella scuola di Strevi; storia di cui si è interessato nel 2008 anche TG3 Piemonte. Il cortometraggio, come è comprensibile, ha richiesto una lunga e complessa fase preparatoria che ha permesso al regista Fabio Solimini, grazie all'assidua collaborazione della maestra Pannozzo, di entrare in contatto ed in stretta confidenza con Sabrina e la sua famiglia. Grazie a questo lavoro, durato mesi, è stato possibile costruire una sceneggiatura che consentisse a Sabrina di "agire" nel film a tutti gli effetti e con i propri particolari strumenti di comunicazione. I genitori di Sabrina si sono prestati ad interpretare se stessi, ed hanno messo a disposizione la loro casa rendendo così possibile la realizzazione di un film che altrimenti sarebbe andato incontro a difficoltà insuperabili. SCHEDA DEL FILM Regia: Fabio Solimini Sceneggiatura: Fabio Solimini, Fabio Sorrentino, Alessandro Russo, Marco Bresciani Fotografia: Pino Quini Musica: Alessandro Russo Dialoghi: Marco Bresciani Scenografia: Chiara Patriarca Consulenza scientifica: Giovanna Pannozzo Per l’A.I.D.O.: Graziella Giani, Claudio Miradei, Claudia Repetto; Per l’ U.I.C.I: Paolo Adriano Bolzani, Giovanna Pannozzo; Per la Massimo Accornero Onlus: Nadia Ferrero. Personaggi e interpreti: Sabrina Origlia: se stessa Nicolò De Lisi: Nicolò, fratello di Sabrina Marilena Dondo: Mamma di Sabrina Franco Origlia: Papà di Sabrina Maurizio Trasolini: Cicul Pier Luigi Timbro: Parroco I bambini della classe di Braille interpretano i compagni di scuola di Nicolò. Sinossi Nicolò è un bambino di 10 anni con una grande passione per i sommergibili e per il mare, elementi sempre al centro dei suoi giochi che conduce spesso in compagnia del suo "comandante", la sua specialissima sorella, non vedente e tetraparesica. E' per lei, per Sabrina che Nicolò - in un gioco che come spesso accade nei bambini tende talvolta a sconfinare nella realtà - cerca la Grotta della luce, ed è lei che Nicolò vorrebbe, almeno una volta, portare al mare, quello vero. L'atteggiamento fortemente protettivo dei genitori nei confronti di Sabrina però, è un ostacolo insormontabile, finché le vicende non portano Nicolò a conoscere Cicul, singolare artigiano che agli occhi dei bambini e del paese sembra avvolto da un alone di magia, affascinante ed a un tempo inquietante. Cicul gli fa scoprire la sua Grotta della luce. "Deve" andarci con Sabrina e, nonostante l'assoluto divieto dei genitori, uscirà con lei per farle conoscere Cicul. Questo magico incontro a tre consentirà a Nicolò di sviluppare delle nuove consapevolezze e trovare il coraggio di imporre anche ai genitori un punto di vista meno influenzato dalla paura per cui la prudenza si è trasformata in un rifugio molto simile ad una prigione. Per Cicul la conoscenza di Sabrina condurrà, invece alla decisione, da tempo rimandata, di tentare un nuovo percorso di vita. Proiezioni del cortometraggio 12 gennaio 2012 - ore 21:00 Teatro Ariston di Acqui Terme 13 gennaio 2012 - ore 9:30 Teatro Ariston di Acqui Terme
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