AIDO Provinciale Monza e della Brianza

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XI GIORNATA NAZIONALE A.I.D.O. DI INFORMAZIONE ED AUTOFINANZIAMENTO a Monza e Brugherio

16/10/2012
MONZA Il Gruppo A.I.D.O. di Monza domenica 14 ottobre era presente in via Italia con il gazebo ed i suoi volontari che, coordinati dalla presidente del Gruppo prof.ssa Carla Baccanti, hanno fatto informazione sulla situazione dei prelievi e dei trapianti di organi e tessuti in Italia. Hanno inoltre distribuito materiale divulgativo ed hanno raccolto dichiarazioni di volontà a donare organi e tessuti dopo la morte da parte di cittadini sensibili, regalando anche una pianta di anthurium a chi faceva offerte per la ricerca ed ulteriori campagne d’informazione sull’argomento trapianti. BRUGHERIO In occasione delle XI° Giornate Nazionali A.I.D.O. d’informazione i volontari del Gruppo Comunale A.I.D.O. di Brugherio con il loro Presidente Gianni Chirico, sono stati presenti venerdì 12 ottobre mattina al mercato in San Damiano, sabato 13 mattina al mercato in via Dante e domenica 14 tutto il giorno in piazza Roma. Anche quest’anno l’iniziativa si è svolta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con lo scopo d’incontrare i cittadini per dare loro informazioni sull’importanza della donazione post mortem dei propri organi e tessuti come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza ed ha consentito la raccolta di ben quattordici dichiarazioni di volontà a donare i propri organi dopo la morte da parte di cittadini sensibili. Con l’occasione i volontari hanno offerto un centinaio di piante di anthurium andreanum a coloro che hanno dato un’offerta per la ricerca nel campo dei trapianti e per la promozione di ulteriori campagne d’informazione sul problema dei trapianti. Come ha dichiarato Lucio D’Atri, Consigliere Regionale dell’A.I.D.O. Lombardia, l’attesa è ancora troppo lunga per chi aspetta un trapianto. La responsabilità sociale va supportata non solo attraverso un sistema sanitario che assicuri risultati, ma anche attraverso la diffusione di un’informazione continua e trasparente per chiarire soprattutto gli aspetti più controversi come, per esempio, le modalità di accertamento della morte cerebrale, le garanzie di rispetto del potenziale donatore, la trasparenza delle liste d’attesa.
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