AIDO Provinciale Alessandria

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AMOR DI CANE.

18/11/2013
Sono Snuffy e ora sono un cane felice, finalmente! Anch'io ho avuto le mie traversie, e gravi. Noi cani capiamo di più di quel che i bipedi pensino ed io ha sempre capito tutto di tutti, e ho delle antenne speciali per chi mi vuole bene. Le parole per me non hanno segreti, sono i miei “bau bau” che spesso sono incomprensibili agli umani. Sono nato da una mamma affettuosa, tutta leccatine e sbuffi ed anche…sgridate. Un bel giorno una bimba è venuta a vedere noi tutti ed io, io…me ne sono innamorato! Era quasi piccola come noi. L’ho guardata negli occhi. Ci siamo riconosciuti. Si è chinata a prendermi in braccio e…sono stato suo, tutto suo. Se io a volte rotolavo lei … ondeggiava e…si inchinava sul pavimento! Come erano dolci e rassicuranti i suoi abbracci! Anche se a volte mi tirava la coda, o mi accarezzava contropelo (“che fastidio!”) non mi importava, e la ricambiavo con voluttuose leccate. Ma … ma gradatamente vennero a cessare i nostri ruzzoloni e se io crescevo ad acquistavo forza lei sembrava rimpicciolirsi. In casa l’atmosfera cambiò. Qualcosa non andava bene! I genitori divennero molto possessivi, timorosi di tutto, anche delle mie leccate e zampate … cosa inaudita! Io non le avrei mai fatto del male, mai mai! Ma cosa succede? Il letto, la poltrona, il divano divengono i compagni inseparabili di Rosetta. Non si corre più! Si esce solo in casi eccezionali e mai noi soli. Io ho ben capito che qualcosa non andava. Gli occhi rossi dei genitori, le telefonate, i sussurri, gli sguardi troppo preoccupati, timorosi, a tratti sfuggenti. Il mio paradiso si era oscurato. Rosetta mi cercava sempre, ma i genitori erano diventati pavidi, controllati, attenti a tutto, finché un bel giorno Rosetta uscì di casa. Ma che casa?! Gente che entrava e usciva, indifferente a me. Sospiri! E una parola ricorrente “il cuore, il cuore …Non regge…il tempo incalza …i giorni sono contati…serve un cuore…” e nessuno si interessava al mio cuore angosciato senza la mia Rosetta. Acqua e cibo non mi mancavano ad onta di tutto, ma sono la carezze e l’amore di Rosetta il mio ossigeno, la mia vita! Possibile che lei non senta il mio amore? Possibile che non mi reclami? Eravamo inseparabili. Io dormo sempre sul tappeto vicino al letto, ma il letto è sempre vuoto! Anche il suo odore sta svanendo! Qui solo in casa… in una casa che è proprio il regno della disperazione. Non sanno che io, io posso darle vita ed energia? Io posso spingerla a camminare, a reagire. Noi due siamo una coppia unica! Un giorno mi hanno portato in un luogo bianco bianco, ricco di colori strani, di odori mai sentiti e l’ho vista Rosetta! Mi ha abbracciato, ha tuffato il suo viso nel mio pelo! O felicità. L’ho guardata e le ho detto fisso negli occhi “Andrà tutto bene! Anche i cani sono creature di Dio! Anche i cani possono pregare e farsi ascoltare! Io so che correremo ancora insieme. Fatti coraggio! Sii serena. Il male si vince con lo spirito forte e sicuro di vincere. Bau bau vinceremo! Ci sono io. Credi! Spera! Non cedere! Io non posso darti il mio cuore, te lo darei volentieri, ma vedrai vedrai …. Passi affannosi ed affrettati in corridoio, voci concitate, alte “C’è. C’è. È arrivato! Andrà bene. Subito subito all'opera, in sala operatoria. Io mi resi invisibile, ma poi si ricordarono di me e mi prelevarono, portandomi in quella casa vuota, fredda, disperante. Dopo alcuno giorni ecco ecco comparire Rosetta tra volti sorridenti e felici. Rosetta camminò verso di me allacciando le braccia attorno al mio collo ed io immergendo il mio muso nel suo sentii l’amato usato odore, di borotalco di sapone … di amore grande e ricambiato. Liberamente tratto da una storia vera. di Clara Irace
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