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“UNA SCELTA IN COMUNE” ARRIVA A RUBIERA: È L’ANNO DELLA SVOLTA?

31/01/2014
Entro pochi mesi i cittadini di Rubiera (RE) avranno la possibilità di esprimere la propria volontà, sulla donazione di organi e tessuti dopo la morte, presso l’Anagrafe comunale al momento del rinnovo e del rilascio della carta d’identità. Il presidente della Sezione Provinciale AIDO Enrico SPALLANZANI, presente all’avvio dell’iniziativa, ne ha ben sintetizzato il significato, sottolineando che “Nel giro di dieci anni raggiungeremo tutta la popolazione: l’importante è che se ne parli per diffondere la cultura della donazione”. Al momento l’indispensabile collegamento informatico fra le banche dati non è ancora operativo, ma è iniziata la distribuzione del materiale informativo (in primo luogo il pieghevole allegato), sia da parte del personale – già formato – sia da parte dei volontari dell’Associazione, presenti ogni sabato mattina. Ricordiamo in sintesi l’antefatto. Il progetto nazionale “Una scelta in Comune” – un efficace doppio senso – debuttò alcuni anni fa in Umbria, in applicazione di una norma inserita nel decreto legge di fine dicembre 2009 cosiddetto “Milleproroghe”, convertito in legge a febbraio 2010, per la verità accolta inizialmente con qualche perplessità; e verte sulla possibilità, per il cittadino, di rendere chiara e inequivocabile la propria volontà, in merito alla donazione dei propri organi e tessuti, registrando il proprio assenso o diniego, tramite un modulo informativo, all'atto del rilascio/rinnovo della carta d'identità. È opportuno sottolineare che la volontà, positiva o negativa, non viene annotata materialmente sul documento d’identità, bensì trasmessa al Sistema Informativo Trapianti – in cui confluiscono anche i soci AIDO, attraverso il SIA (Sistema Informativo AIDO) – cioè il registro nazionale consultato dai sanitari responsabili dei prelievi d’organo per verificare la volontà del defunto. I Comuni di Perugia e Terni sono stati i pionieri del progetto, con risultati eclatanti. Per quanto riguarda la nostra regione, nel 2012 ha cominciato ad interessarsi l’Amministrazione comunale di Bologna, mentre nel 2013 si è lanciata con determinazione quella di Cesena; ora debutta Rubiera. In un certo senso, possiamo considerare questa iniziativa come l’evoluzione del progetto regionale “Anagrafi comunali”, che a partire dal 2008 ha via via interessato ben oltre 200 Comuni, in tutto il territorio emiliano-romagnolo, che però prevedeva ‘soltanto’ la distribuzione di materiale informativo. È evidente che, soprattutto dal punto di vista tecnico, occorre la collaborazione di soggetti diversi –in primo luogo l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ed il Centro Nazionale Trapianti –per l’adeguamento del sistema informatico, l’applicazione dei requisiti di sicurezza alla raccolta ed alla trasmissione dei dati, e ovviamente per la formazione del personale addetto; ed anche per tali esigenze, l’avvio di questa esperienza risulta talvolta più lento dell’aspettativa creata dalla sua indiscussa positività. Ma ci piace pensare che il 2014 possa vedere il decollo effettivo del progetto: AIDO sarà sicuramente in prima fila per collaborare al raggiungimento di questo obiettivo.
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