AIDO Regionale Emilia-Romagna

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LA PRIMAVERA RIPORTA FRANCESCO ABATE NELLA NOSTRA REGIONE

28/03/2014
Dopo Mirandola (MO) il 27/02 e Modena il 28/02, il tour di Francesco ABATE in Emilia-Romagna, per presentare la sua ultima opera, toccherà Solarolo (RA) il 28/03 (ore 21 - Oratorio dell’Annunziata, via Foschi 6), Piacenza il 29/03 e Parma il 30/03 (www.frisko.it). Un viaggio da ovest ad est della regione, e ritorno, che al termine arriverà al centro, a Bologna, nello stesso contesto che l’aveva già ospitato esattamente tre anni fa. Le doti umane e letterarie che hanno fatto di Francesco Abate un ‘testimonial onorario’ di AIDO, fin dal romanzo sull'esperienza del trapianto di fegato, si esprimono ancora una volta nel racconto delle vicende di Peppino, il cui personaggio – racconta l’autore – gli è stato regalato da Valerio Mastandrea, che insieme a lui aveva scritto “Chiedo scusa” con lo pseudonimo di Saverio Mastrofranco. Peppino fa il garzone delle consegne a domicilio nei quartieri esclusivi della capitale, con un cappello di lana calato sulla testa … chissà cosa proverebbero i passanti nel sapere che la loro indifferenza è per lui uno scudo di salvezza! Mente semplice ficcata in un corpo sbagliato, si porta dentro un terribile segreto, e l'unico luogo dove il pensiero possa liberarsi è nel dialogo muto con Marisa, compagna di sventura nell'albergo dei “Difettosi”, il riformatorio dove entrambi scontavano la pena di essere figli della vergogna: Marisa vittima di un destino carogna, unica luce nel ricordo opaco di un mondo di solitudine, dileggi e quotidiane violenze. Nella figura di questo Forrest Gump stralunato, capace di raggiungere, con il suo sguardo sghembo, il cuore delle cose, Abate ha trovato l’occasione per raccontare una storia che nasce da un’esigenza profonda, “il bisogno di capire che fine hanno fatto le persone messe ai margini”. Con un romanzo che è insieme lieve e durissimo, comico e struggente, lo scrittore tenta di rispondere a una domanda: chi sono davvero i compagni di scuola che abbiamo preso in giro, i ‘tipi strani’ che abbiamo osservato di sottecchi per strada, le persone da cui ci siamo tenuti a distanza, per conformismo, per distrazione o solo per caso. Di cosa è fatta la loro vita? Per loro – gli esclusi, gli ultimi – Abate ha scritto queste pagine limpide nella scrittura e nelle emozioni, che sono un risarcimento, un tentativo di riscatto … un altro modo, bellissimo, per ‘chiedere scusa’. Secondo la formula ampiamente sperimentata, i contributi in musica e voce arricchiscono la “lettura” – che così diventa spettacolo – dei passi più significativi del romanzo. La serata è ad ingresso libero; solo la degustazione di specialità sarde ed emiliane prevede un piccolo contributo.
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