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MODENA PROTAGONISTA IN REGIONE E IN ITALIA: I DATI DEL 2013 E L’ATTUALITÀ

14/05/2014
Sono stati appena pubblicati i DATI UFFICIALI DELLE DONAZIONI E DEI TRAPIANTI di organo effettuati nella nostra regione, contenuti nel “Rapporto” 2013 del Centro di Riferimento Trapianti dell’Emilia-Romagna. Noi volontari, eternamente insoddisfatti, tendiamo forse a vedere le ombre più che le luci – come il fatto che sia diminuito di 5 unità il numero delle Rianimazioni in regione che hanno segnalato potenziali donatori di organi – ma dobbiamo sottolineare che Modena è leader regionale per le suddette segnalazioni – n° 36, seguita da Parma con 25 – e che in generale i risultati dell’Emilia-Romagna sono superiori alla media nazionale. In tutto sono stati 106 i donatori di organi e tessuti nel 2013 in Emilia-Romagna, pari a 24,4 donatori per milione di abitanti, a fronte di una media italiana di 18,6. Gli organi prelevati (rene, cuore, fegato, pancreas e polmone) sono stati 304, di cui 277 trapiantati (91,1% dei prelevati), mentre le opposizioni al prelievo si sono attestate al 22,9% dei donatori segnalati dalle strutture sanitarie regionali (29,6% la media nazionale). Alla rete nazionale dei trapianti è stata inoltre offerta la disponibilità di 14 reni, 4 cuori, 3 polmoni. L’età media dei donatori in regione è stata nel 2013 di 61,3 anni (era 59,1 nel 2012, 58,4 nel 2011). L’avanzare dell’età media dei donatori è la causa a livello nazionale della generale forte diminuzione di donazioni di cuore. Tuttavia l’Emilia-Romagna ha effettuato nel 2013 lo stesso numero di trapianti dell’anno precedente (20), pari a 4,6 per milione di abitanti, superiore al dato nazionale di 3,7. I trapianti di rene sono stati 29,2 per milione di abitanti (25,3 la media italiana), 26,5 di fegato (16,8 l’Italia), 2,3 di polmone (2,4). In Emilia-Romagna è attiva la lista di attesa unica per il trapianto di fegato. Questo prevede l’allocazione di ogni organo donato al ricevente in condizioni più gravi, indipendentemente dalla sede di iscrizione in lista (Bologna o Modena). Al 31 dicembre 2013, le persone in lista d’attesa erano 256 (226 nel 2012). I tempi medi di attesa sono di circa 2 anni. La sopravvivenza in Emilia-Romagna a 5 anni dal trapianto è superiore al 71% (74% il dato italiano). Da notare che un trapiantato a Modena ha 92 anni di età. L’allegato presenta in modo dettagliato l’attività 2013 di donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule in Emilia-Romagna, nonché alcune considerazioni di AIDO Regionale sulle possibilità di miglioramento. Tutti ovviamente ci auguriamo che l’anno in corso realizzi gli auspici dell’Associazione, ma soprattutto le più che legittime aspettative dei pazienti in lista di attesa; e sappiamo bene che i risultati in questo campo si ottengono con la mobilitazione di tutte le componenti interessate: l’efficienza delle strutture e la capacità degli operatori, certo, la gestione ottimale delle risorse, ovviamente, ma anche la ‘cittadinanza attiva’ del singolo. In questa ottica ha un peso determinante l‘ACCORDO stipulato il 24 aprile scorso A MODENA FRA IL CENTRO NAZIONALE TRAPIANTI E LA RETE “CITTÀ SANE” – presieduta a livello nazionale da Simona Arletti, assessore all'Ambiente del Comune di Modena – il cui obiettivo si può sintetizzare così: collaborare all’organizzazione di eventi ed iniziative di sensibilizzazione al dono, quale valore sociale di solidarietà che contribuisce al miglioramento del benessere della popolazione, nonché ad iniziative sulle tematiche della salute e della prevenzione, in collaborazione con i Centri regionali trapianto e con le associazioni locali. La convenzione regola anche lo svolgimento delle attività ed iniziative connesse all’avvio della raccolta delle dichiarazioni di volontà presso gli uffici comunali, un’attività già in essere in diverse località italiane. Ricordiamo che il CNT opera all'Istituto Superiore di Sanità e svolge funzioni di controllo e coordinamento dell'attività di prelievo e trapianto su scala nazionale, mentre la Rete C.S. riunisce circa 70 Comuni italiani ed è riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Sentiamo la voce dei firmatari. “Le iniziative frutto della convenzione” – commenta Simona ARLETTI, presidente della Rete italiana Città Sane – “potranno ispirarsi anche ad attività già realizzate a livello locale, come il Premio “Donazione e solidarietà” realizzato dal Comune di Modena in collaborazione con le Aziende sanitarie e le associazioni dei donatori. Inoltre alcune città della Rete hanno già avviato l’attività di dichiarazione di volontà presso le Anagrafi comunali: vorremmo diffondere questa buona prassi in tutti gli altri Comuni soci e riteniamo che questa convenzione possa costituire un incentivo”. “L’adesione della rete delle Città Sane al progetto di registrazione delle dichiarazioni di volontà sulla donazione presso i Comuni è un segnale importante “ – afferma Alessandro NANNI COSTA, direttore del Centro Nazionale Trapianti. “Speriamo possa richiamare altri Comuni ad attivare quanto prima questo servizio, la cui efficacia è dimostrata dai dati che riscontriamo giorno per giorno. Nei pochi Comuni ora attivi, infatti, sono state già raccolte 12.400 dichiarazioni di volontà, un numero importante se paragonato alle circa 130.000 raccolte nelle ASL dal 2001 ad oggi. E non è da trascurare il dato della propensione a donare: il 95% dei dichiaranti è favorevole alla donazione. Avviare la registrazione nelle Anagrafi comunali non è difficile, e il CNT è a disposizione per fornire ogni supporto necessario.” Ci sembra superfluo ogni commento; ed è certo che AIDO è mobilitata per sollecitare e favorire la più ampia adozione di tale progetto. Proprio al citato Premio “Donazione e solidarietà” ci siamo ispirati per l’immagine che vedete: è il bozzetto vincitore dell’edizione 2014, la 12^, che si è conclusa lo scorso 8 maggio, e l’autrice è Alice MAGNANI – Scuola Media “Sola”, classe 2^I.
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