AIDO Provinciale Alessandria

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Un progetto che significa consapevolezza

15/05/2014

Ancora una mattinata che rimarrà nella memoria di chi ha avuto la fortuna di parteciparvi quella vissuta martedì 13 maggio nell’aula magna dell’Istituto Volta di Alessandria. 150 studenti di sei Istituti di Istruzione Superiore della città e provincia sono convenuti per l’ultimo incontro del progetto “Una scelta consapevole” proposto all’inizio dell’anno scolastico dalla Sezione Provinciale AIDO. 150 ragazzi che supportati dai loro insegnanti hanno seguito un percorso che attraverso relazioni scientifiche, approfondimenti psicologici, testimonianze dirette sono stati portati a conoscere l’universo “donazione” e a riflettere sul significato di solidarietà, gratuità, condivisione. Da questi “formatori-informatori” i ragazzi sono stati sollecitati a scrivere, compito non facile, un soggetto cinematografico ispirato ai temi cari all’AIDO. E proprio martedì si sono incontrati per leggere insieme i sette testi giunti in associazione, ascoltare i commenti degli esperti, attendere, con mal celata ansia, il verdetto finale. Ha condotto la mattinata Claudia Repetto che con Franca Bo è da anni consulente dell’associazione. Dopo i saluti di apertura ed i ringraziamenti doverosi, specie al CSVA che ha in parte sostenuto il progetto, ha preso la parola Clara Irace per ribadire le finalità dell’Aido, avvalendosi della collaborazione di alcuni studenti. E’ seguito un commento ai lavori da parte di Yel Bosco, docente di scrittura creativa, che li ha presi in esame evidenziandone i molti aspetti positivi e sottolineando le difficoltà di una tale stesura, ben diversa da quella di un racconto o di un tema. Si è andati dal “Cuore di carta” storia del bimbo che sogna come aiutare la mamma a ricuperare la salute, al fratello indeciso se donare o meno il midollo osseo alla sorellina, dal ritrovamento di un diario di guerra bruscamente interrotto e ripreso dopo anni all’ “effetto farfalla” che per una serie di fortunate circostanze può sfociare in una donazione. E poi: la storia tristemente coinvolgente del giovane sportivo che non arriverà ad avere il “dono”, la ricerca del mazzo di carte per completarne un altro, metafora della donazione, la vicenda, molto fiabesca, del donatore di luce e di calore. Alle 10.45 gradito ed atteso è arrivato il Prefetto di Alessandria, dott.a Romilda Tafuri che ancora una volta ha dimostrato la sua attenzione ed interesse ai temi dell’Aido. Si è complimentata con i giovani così pronti a recepire il messaggio di altruismo e solidarietà che bene si addice alla loro età di grande idealismo. Ha sottolineato come proprio in questo momento Alessandria dimostri la sua disponibilità accogliendo numerosi profughi provenienti da paesi scossi da guerre civili e barbarie e come si riveli portatrice di messaggi positivi di umanità e civiltà. A questo punto Claudia Repetto ha chiarito i criteri, promulgati dall’Aido, seguiti dai giurati nell’assegnazione dei premi e il rispetto del particolare modo di scrittura richiesto da un cortometraggio. “ Sarebbe stato molto bello – ha sottolineato Graziella Giani presidente provinciale affiancata da Clara Irace, addetta ai rapporti con il mondo della scuola e dalla infaticabile segretaria operativa Aisha Elbiar – poter premiare tutti, perché ogni lavoro ha evidenziato l’impegno, l’attenzione , le capacità espositive dei partecipanti, ma ahimè – ha concluso – si è dovuto scegliere e stilare una classifica. Si procede con la collaborazione di alcuni presenti, alla premiazione, come di seguito: 1. “Tutto quanto non è donato è perduto” III AI Istituto Volta; 2. “Il diario di un soldato” III AS Istituto Saluzzo; 3. “ Effetto farfalla” IV C Liceo Balbo Casale Monf. A tutte le classi, poi, un attestato di partecipazione unitamente ad un concreto grazie consistente in un gettone di presenza per l’operato svolto. Il Prefetto ha partecipato a questa parte finale rivelandosi simpaticamente pronto a comprendere l’entusiasmo dei premiati e la goliardica manifestazione di gioia. Così, ancora una volta, una iniziativa Aido si è conclusa con una manifestazione di fiducia nella vita.

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