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Serata di intrattenimento musicale con il gruppo AUt.MiN.RoCk - Lenna

13/06/2014
Il Gruppo Comunale Aido Lenna, in collaborazione con: Sezione Provinciale Aido Bergamo Gruppi Alta Valle Brembana Avis Admo Comune di Lenna in occasione del 30° Anniversario di fondazione organizza: Venerdì 13 Giugno 2014 - ore 20,30 Serata di intrattenimento musicale con il gruppo AUt.MiN.RoCk Zona Industriale (Campo Sportivo) - Lenna Presenta: Yuri Pianetti Durante la serata: “La testimonianza di Stefania” La Band Band dilettantistica attiva (inconsapevolmente) fino dai lontani anni ’60. Il gruppo nasce formalmente nella primavera del 2007. Dopo alcuni esperimenti miseramente abortiti con partner diversi, la formazione si è consolidata nel gruppo attuale. Fortunatamente, la Band è stata gratificata dalla adesione di una nuova straordinaria vocalist di grandissimo talento. La band, nata con finalità prevalentemente ludiche, ha iniziato anche a misurarsi su piccoli e grandi palcoscenici con la finalità, da un lato, di gratificare il mostruoso, sicuramente ingiustificato, esibizionismo dei suoi componenti e, dall’altro, di affiancare con finalità benefiche eventi rivolti alla raccolta di fondi alla promozione in favore di Associazioni no-profit nell’ambito per lo più della Sanità Pubblica e della Ricerca scientifica, nonché all’animazione del programma di eventi scientifici legati all’attività professionale dei singoli componenti. La band si esibisce altresì in occasionali e selezionati eventi di altro genere, in occasione dei quali riceve un compenso da destinare, anche in questo caso, a finalità benefiche indicate dai componenti o all’acquisto dei supporti tecnici e strumentali necessari alla propria attività. Il repertorio è circoscritto, per ora, a cover di brani rock inglesi e americani degli anni ’60 e ’70, con qualche recente, speriamo occasionale, fuga verso il pop dello stesso periodo e verso il pop-rock dei decenni successivi. MICHELE COLLEDAN Lead guitar and voice. Primario chirurgo specializzato nel trapianto di fegato e di polmoni. Molto utile in prospettiva per gli altri componenti del gruppo che si spolmonano per stargli dietro (essendo un solista, tende ovviamente ad “andarsene per i fatti suoi“) e che si mangiano il fegato durante le prove, perché, non avendo altri spazi, il Nostro si esercita solo in queste occasioni nei “tempi morti”, facendo un casino infernale e impedendo agli altri qualsiasi forma di comunicazione non gestuale. É il più entusiasta di tutti anche perché del tutto inconsapevole dei limiti della band. FRANCO TERRANEO Rhytmn’ guitar and voice. Chirurgo vascolare. É la “coscienza” del gruppo, pronto a frustrarne gli entusiasmi con frasi telegrafiche del tipo “Non siamo nessuno”, “ma dove vogliamo andare”, “se suoniamo così ci tirano i pomodori” eccetera. Ultimamente tuttavia pare essersi rassegnato, nell’attesa di un ricorrente paventato fallimento della Band. Estremamente volenteroso, possiede talento naturale ed è capace, a differenza degli altri, di assidua applicazione. Risultati sempre, ovviamente, da controllare. Ha anche una bella voce che usa poco perché si vergogna. SERGIO VEDOVATI Keyboards. Anestesista rianimatore pediatrico. Detto “il Vedovo”. Parla poco e, se parla, fa male. Infatti è l’unico che capisce veramente di musica. Elargisce il suo sapere solo se violentemente sollecitato. Naturalmente, viene sollecitato poco perché ci fa sentire ignoranti. É quindi un leader solo potenziale. In attesa di evoluzioni, si dedica con competenza anche alla gestione dei suoni, oltre che al potenziamento del suo mostruoso parco strumenti (e in proposito non si capisce come faccia a nascondere alla moglie i conseguenti ingenti sperperi). BERNARDO RIGHI Drums. Detto “Bianca e Bernie nella terra dei tamburi”. Chirurgo Plastico di sicuro avvenire. Scalpitante batterista di estrazione Hard Rock, si diletta di musica incomprensibile per gli anziani del gruppo e preme costantemente per una revisione del repertorio in senso modernista. Finora è stato tenuto a bada con molta eleganza e con concessioni marginali ai suoi gusti musicali. Al momento non ha ancora reagito a questa politica temporeggiatrice perché, come e più degli altri, ha una voglia matta di suonare purchessia. Memorabili le diatribe con il bassista (è colpa tua! No, è colpa tua!) relative alle “asimmetrie” della sezione ritmica. SERGIO MOTTANA Electric bass. Di professione attore, tendenzialmente “fancazzista” e occasionalmente, chirurgo ortopedico. Egocentrico fino all’esasperazione, ha scelto il basso elettrico, strumento notoriamente poco appariscente, come forma di autocastrazione. Malgrado l’età, studia ancora la musica con risultati drammaticamente mediocri. Essendo l’estensore di questi profili si astiene da ulteriori notizie sulla sua persona. BARBARA RAVASIO non è educazione comunicare l’età di una signora (ma il vergognosamente vecchio di cui sopra assicura che è vergognosamente giovane). Vocalist. Docente di canto e cantante professionista, dotata di una splendida voce con sfumature a tratti aggressive ma anche di tecnica raffinata, ha “stravolto” la Band, facendola sprofondare ulteriormente negli abissi della depressione. Ciò non già per la sua indiscutibilmente forte personalità quanto per la dimostrata inadeguatezza della formazione al cospetto di cotanta professionalità. Si rinnova quindi l’incubo, nell’attesa che giunga il temuto momento in cui Ella pronuncerà il fatidico “siete dei broccoli: che ci sto a fare con voi?”. Nel frattempo, nel patetico tentativo di vedere il bicchiere mezzo pieno, forse impareremo qualcosa. In allegato la locandina dell'evento.
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