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Incontro informativo su “Trapianti e donazione di organi, tessuti e cellule” - Gruppo Intercomunale A.I.D.O. di Pomezia e Ardea.

04/06/2010
Il 10 Maggio 2010, presso l'Aeroporto Militare "M. De Bernardi" di Pratica di Mare, ha avuto luogo un incontro informativo su trapianti e donazione di organi, tessuti e cellule promosso dal Gruppo Intercomunale A.I.D.O. di Pomezia e Ardea e dall'Azienda USL RM-H. Nel suo saluto introduttivo il Comandante Generale Maurizi ha sottolineato l'importanza etica e sociale dell'argomento e la necessità di stimolare la coscienza individuale per la scelta libera e volontaria della donazione degli organi dopo la morte. Nella prima relazione la Dott.ssa Maria Antonietta Di Lazzaro – presidente del consiglio regionale A.I.D.O. Lazio – ha parlato della “donazione di organi, tessuti e cellule” come dovere di solidarietà sociale in quanto presupposto essenziale, nel caso dei trapianti, per garantire il diritto ad accedere alle terapie necessarie sancito dalla Costituzione Italiana. Ha inoltre presentato gli ultimi dati statistici pubblicati dal Centro Nazionale Trapianti che evidenziano come in Italia sia ancora alto il divario tra le richieste di trapianti e gli organi disponibili e sia ancora non sufficientemente diffusa, specialmente al sud, la cultura della donazione. Ha infine fornito informazioni sul come manifestare, in base alla legislatura vigente, la volontà di donazione di organi post mortem sottolineando quanto fatto in merito dall'A.I.D.O. . Le successive relazioni hanno trattato il tema con dovizia di chiarimenti di tipo medico, scientifico e legale che hanno dissipato molti di quei dubbi che, per scarsa informazione, ancora permangono sull’argomento. In particolare, il dott. Andrea Pinto ha esposto con chiarezza il concetto di morte cerebrale e le condizioni, i mezzi e le indagini che ne permettono la diagnosi, sottolineando che lo stato di morte cerebrale è essenziale per poter disporre di organi qualitativamente validi per un trapianto. La relazione ha messo in evidenza soprattutto le differenze esistenti fra coma e morte cerebrale, la reversibilità della prima condizione e l'irreversibilità della seconda, nonché la certezza diagnostica, possibile attraverso l'utilizzo di risorse tecnologiche che oggi non ammettono dubbi interpretativi. Il Dott. Fabrizio Fraioli ha poi trattato l'aspetto medico legale del prelievo e del trapianto di organi e tessuti, puntualizzando quanto la legge in materia sia in Italia particolarmente severa e garantista nei riguardi del donatore e del ricevente. Ha inoltre sottolineato che il "commercio" degli organi è impedito in Italia da disposizioni legislative attente e rigorose che impediscono questa illecita attività. Relativamente alla donazione di cellule, la Dott.ssa Anna Maria Costa ha brillantemente esposto l'attività – iniziata presso l'Ospedale di Anzio e in fase di attivazione negli altri ospedali dell'Azienda USL RMH – per l'utilizzo di cellule staminali da cordone ombelicale. Le possibilità terapeutiche di tali cellule sono attualmente indirizzate al trattamento dei tumori linfoemopoietici infantili ma numerose sono le malattie, altrimenti difficilmente curabili e spesso inguaribili, che si vanno aggiungendo all'elenco di quelle che possono trarre vantaggio dall'impianto di cellule staminali del cordone ombelicale donate durante il parto. L'ultimo intervento è stato trattato dal Dott. Fabio Ambrosini e dalla Sig.ra Mirella Mannozzi del Coordinamento Trapianti dell'Azienda USL RM-H. I due relatori hanno trattato l'organizzazione del trapianto in Italia e nel territorio dei Castelli Romani e del litorale, presentando i risultati positivi ottenuti nei riguardi del crescente aumento dei prelievi di organi e di tessuti a scopo di trapianto. Nella fattispecie hanno evidenziato come la USL RM-H abbia fornito negli ultimi anni alla Banca Regionale degli Occhi oltre 450 cornee, raggiungendo il secondo posto nel Lazio per questo tipo di attività, ma hanno altresì rilevato che ciononostante le liste di attesa non si riducono ed hanno ribadito la necessità di ulteriori sforzi per diffondere la cultura della donazione. Il dibattito che ne è seguito – moderato dal Dott. Angelo Iurilli, presidente del Gruppo intercomunale A.I.D.O. di Pomezia e Ardea – ha toccato altri punti salienti, ha risposto a molti interrogativi e ha evidenziato una grande sensibilità della platea sul tema discusso. Nel suo saluto finale, il Generale Maurizi ha dato risalto all’importanza della diffusione della cultura della donazione e, richiamando nuovamente alla solidarietà, ha sottolineato quanto essa sia necessaria per offrire agli altri, o per ottenere dal prossimo, la possibilità di continuare a vivere.
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