AIDO Regionale Emilia-Romagna

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AUTUNNO CALDO PER AIDO BASSA ROMAGNA

14/09/2014
Nel suo primo anno di vita si prospetta un autunno davvero caldo per l’AIDO Bassa Romagna (RA). L’evento clou è di certo la tavola rotonda “Sport e solidarietà / La cultura del dono” di domenica 14 settembre alla Fiera biennale di LUGO (a fianco il programma dettagliato), che oltretutto precederà l'intervista che le migliori firme della Gazzetta dello Sport faranno a Davide Cassani, CT della Nazionale azzurra di ciclismo. Ma si comincia il 6 e 7 settembre – proseguendo poi nel successivo week end – con la partecipazione alla FESTA della RIPRESA di Massa Lombarda. Nei giorni 18, 19 e 20 settembre saremo alla SAGRA del RANOCCHIO di Conselice; mentre il 4 e 5 ottobre, per le GIORNATE nazionali AIDO di informazione, saremo presenti in tutti i comuni dell’AIDO Bassa Romagna con la ormai tradizionale offerta dell’anthurium. Infine ‘chiuderemo’ l’autunno con il “Pranzo di ringraziamento dei Volontari”, che si terrà una domenica di dicembre (in via di definizione) al New Petrol di Lavezzola: menu completo di pesce, al prezzo di costo, e intrattenimento gratuito pomeridiano. “Un programma sicuramente intenso –dice Enrico Flisi, presidente di AIDO Bassa Romagna – che ha nella tavola rotonda in Fiera il momento culturale più esplicito, anche a dimostrazione di come il valore della solidarietà e della coesione sociale sia diffuso e permei l’azione di tanti soggetti di questo territorio (a cominciare da CNA, Confartigianato, BCC). Lo sviluppo di valori fondamentali da propagare passa attraverso la consapevolezza che il dono non è semplicemente un gesto altruistico, ma è un atto di responsabilità civile per la costruzione di un mondo migliore in cui vivere tutti: noi, i nostri figli, le future generazioni. Questo messaggio è il cuore dell’azione dell’AIDO e viene riproposto in modo diverso in ogni nostra iniziativa, perché è indispensabile che ciascuno rifletta ed assuma una decisione consapevole in prima persona, in condizioni di normalità e non pressato da eventi tragici. Il rafforzamento della rete degli organismi di base (tra cui le associazioni del dono, le associazioni di utilità e cooperazione sociale, le associazioni sportive, le parrocchie …) aiuta il cittadino a non essere solo spettatore, consumatore, utente delle pubbliche decisioni, ma sempre più soggetto attivo capace anche di autorganizzazione. E talvolta questa autorganizzazione è davvero indispensabile: senza le donazioni di organi, sangue e midollo osseo anche il miglior sistema sanitario non può effettuare trapianti e trasfusioni. Nel ringraziare i tanti che già ora collaborano con noi (CNA, Confartigianato, BCC, CSI, Comuni, Parrocchie, UISP, Università per adulti, Fondazioni, Caffè letterario, …) invitiamo i cittadini ad accompagnarci in questo percorso e a sostenerci con la propria azione e il proprio contributo di idee.”
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